Manutenzione e pulizia dell'autoclave

Consigli per la manutenzione e pulizia dell’autoclave odontoiatrica

Efficienza e longevità dell’autoclave

Come qualsiasi dispositivo elettromeccanico, anche l’autoclave necessita periodicamente di un programma di manutenzione tecnica che, supportato da una buona gestione e manutenzione ordinaria, ne garantisce un funzionamento continuo, sicuro ed efficace.

In questo modo possono essere evitate spese straordinarie, rotture inaspettate ed il conseguente rallentamento del lavoro dello studio. 

Ecco dunque alcuni semplici accorgimenti che, insieme al piano di manutenzione tecnica del servizio assistenza, assicurano alla tua autoclave efficienza e longevità.

Qualche consiglio preliminare:

  • Per un buon mantenimento dell’autoclave, effettua periodicamente la pulizia di tutte le parti esterne usando un panno morbido inumidito con normali detersivi neutri (NB: non utilizzare prodotti corrosivi o abrasivi).
  • Non utilizzare i comuni panni abrasivi o spazzole metalliche (o comunque abrasive) per la pulizia dei metalli.
  • Prima di iniziare ogni ciclo, pulisci accuratamente le guarnizioni dello sportello utilizzando un panno umido.
  • La formazione di macchie bianche alla base della camera rivela l’utilizzo di acqua demineralizzata di scadente qualità.

La manutenzione ordinaria e la pulizia dell’autoclave

Oltre al programma di manutenzione tecnica, un ruolo importante può essere svolto direttamente da chi ogni giorno utilizza l’autoclave, semplicemente osservando alcuni piccoli accorgimenti e cure che hanno però molta importanza per l’affidabilità e il corretto funzionamento dell’autoclave. 

ATTENZIONE: Eseguire tutte le operazioni solamente a macchina fredda e spenta. Prima di ogni intervento togliere la tensione.

1. Pulizia della camera di sterilizzazione e dello sportello

All’incirca ogni 100 cicli, l’autoclave necessità della pulizia della camera nella quale vengono alloggiati gli strumenti e i ferri. Il normale utilizzo dell’autoclave crea, infatti, residui e impurità che si depositano in particolare sul fondo della camera, ma che possono essere rimossi tramite un procedimento semplice e importante che può essere svolto in breve tempo. Ecco come fare: 

  1. A macchina spenta (e fredda), rimuovere tutte le strutture presenti: cestello, vassoi e portavassoi. Per smontare il supporto dei vassoi: estrarre il supporto dalla camera (fig. 1) e, una volta finita la pulizia, rimontare seguendo la stessa procedura al contrario.
  2. Utilizzare un panno, o la spugna in dotazione, bagnata esclusivamente con acqua distillata o demineralizzata (senza nessun detergente) (fig. 2). NON utilizzare mai sostanze disinfettanti per la pulizia della camera.
  3. Ripulire con la spugna tutte le superfici della camera, in particolare il fondo e il portello, concentrandosi anche sulle pieghe della guarnizione sulla bocca della camera, poiché è qui che i residui e le impurità tendono ad accumularsi maggiormente.
    ATTENZIONE: fare attenzione a non danneggiare la sonda sul fondo della camera.
    Pulire la guarnizione e lo sportello con un panno morbido, inumidito con acqua o aceto, per eliminare le incrostazioni di calcare. Tale pulizia deve essere eseguita per rimuovere eventuali impurità che possono causare la perdita di pressione della camera di sterilizzazione ed un eventuale taglio della guarnizione.

Fig. 1

Fig. 2

2. Pulizia dei serbatoi dell’acqua

Anche la pulizia periodica dei serbatoi rientra tra gli interventi consigliabili per garantire un miglior funzionamento e una maggior durata dell’autoclave. Ecco come effettuarla in modo corretto:

  1. Svuotare il serbatoio dell’acqua pulita: inserire l’estremità raccordata del tubo in dotazione sul raccordo in basso sul frontale (Posizione 1 di fig. 3) e l’altra estremità in un recipiente vuoto.
  2. Svuotare il serbatoio interno di raccolta dell’acqua usata: inserire il tubo trasparente in dotazione all’apparecchio sul raccordo in basso sul frontale (Posizione 2 di fig. 3) e l’altra estremità in un recipiente vuoto. 
  3. Al termine delle operazioni di drenaggio togliere il tubo dal raccordo premendo sul pulsante dello stesso.
  4. Togliere il coperchio in modo da poter accedere ai serbatoi: sollevare il coperchio a 45° (Posizione 1 di fig. 4) e tirarlo verso di sé (Posizione 2 di fig. 4).
  5. Con la spugna fornita in dotazione, pulire gli eventuali depositi ed impurità che normalmente si sedimentano sulle pareti e sul fondo. La rimozione del materiale è importante poiché salvaguarda i filtri che altrimenti potrebbero intasarsi.
    ATTENZIONE: durante queste operazioni di pulizia, prestare attenzione a non danneggiare i sensori di livello galleggianti presenti nei serbatoi. 
  6. Rimuovere i filtri e pulirli sotto un getto d’acqua (fig. 5). Terminata quest’ultima operazione inserire di nuovo i filtri e riempire nuovamente il serbatoio.
  7. Risciacquare con cura e svuotare l’acqua utilizzata per tale operazione. 
  8. Effettuare un ciclo di sterilizzazione senza carico.

Fig. 3

Fig. 4

Fig. 5

3. Manutenzione della valvola di sicurezza

  1. Accedere alla valvola di sicurezza montata sulla parte posteriore dell’apparecchio.
  2. Allentare in senso antiorario il tappo (fig. 6), posto sulla parte superiore della valvola, sino a raggiungere il fine corsa e lo scorrimento a vuoto.
  3. Riportare il tappo nella posizione originaria, avvitare, e ripetere da capo l’operazione almeno per un paio di volte.
    ATTENZIONE: questa operazione si rende necessaria al fine di garantire il corretto funzionamento della valvola di sicurezza nel tempo. Accertarsi che alla fine delle operazioni il tappo sia ben chiuso!
Consigli sulla manutenzione dell'autoclave_illustrazioni divise-06

Fig. 6

4. Registrazione del sistema di chiusura

Il sistema di chiusura dell’apparecchio richiede una registrazione saltuaria, a causa del normale assestamento della parti meccaniche e dell’usura della guarnizione di tenuta. Questo fattore è particolarmente importante, perché una tenuta non perfetta della guarnizione potrebbe impedire la corretta salita della pressione al valore impostato dal programma scelto e pertanto compromettere il buon esito del ciclo. 

  1. Aprire lo sportello. Intervenire sempre a macchina spenta e fredda.
  2. Infilare la leva di regolazione (fornita in dotazione) nella fessura che si trova sotto lo sportello (fig. 7)
  3. Osservare se la leva ha agganciato il perno di regolazione guardando dalla fessura del gancio della porta (fig. 7).
  4. Ruotare il perno di regolazione di 1/4 di giro in senso antiorario guardando l’oblò (per chiudere) (fig. 8).
  5. Verificare che la chiusura della porta avvenga regolarmente. Se la maniglia risulta essere troppo dura da chiudere, ruotare leggermente dalla parte opposta a prima (in senso orario)
  6. Eseguire un ciclo di prova per verificare che la registrazione sia stata efficace.

Fig. 7

Fig. 8

5. Problema: la formazione di ruggine

La formazione di ruggine sulle superfici dell’apparecchio o degli strumenti è provocata dall’introduzione di strumenti già arrugginiti, anche se costituiti da acciaio inox, o da strumenti in acciaio normale che provocano fenomeni di galvanizzazione.

Spesso anche l’introduzione di un singolo strumento con una macchia di ruggine è sufficiente a favorire la formazione di ruggine e lo sviluppo sugli strumenti e nell’apparecchio stesso.

Un altro fattore che provoca la formazione di ruggine nello sterilizzatore è l’uso di acqua che contenga cloro, come nel caso di acqua potabilizzata, acqua marina o acqua con disinfettanti o detergenti. Usare solo acqua distillata di buona qualità.

In caso di formazione di ruggine nell’apparecchio, pulire le pareti della camera di sterilizzazione e il portavassoi utilizzando prodotti appositi per acciaio inox, come descritto precedentemente nei paragrafi 1 e 2.

6. Problema: presenza di aloni scuri nella camera

Gli aloni scuri che si possono riscontrare all’interno della camera sono solitamente riconducibili al deposito dei residui di oli e/o sporco proveniente dallo strumentario che, durante il processo di sterilizzazione, rilascia inevitabilmente delle sostanze all’interno del circuito idraulico dell’autoclave, la quale, durante i normali processi del ciclo, può riportare i suddetti residui all’interno della caldaia.

  1. Qualora si presentino tali aloni, suggeriamo innanzitutto di assicurasi che lo strumentario sia stato sufficientemente pulito e non eccessivamente lubrificato, prima che venga sottoposto al ciclo in autoclave.
  2. In secondo luogo suggeriamo di eseguire una pulizia periodica della superficie della camera come indicato.

7. I messaggi di richiesta di Assistenza tecnica

In molti casi è l’autoclave stessa a segnalarci sul display un problema o un malfunzionamento. Se questo dovesse verificarsi, è raccomandato non temporeggiare e contattare subito l’assistenza tecnica autorizzata. Anche un piccolo malfunzionamento, se ignorato, può dar luogo a ulteriori problematiche e complicazioni, compromettendo ulteriormente l’autoclave. La sostituzione in tempi brevi di eventuali parti usurate o danneggiate ad opera del tecnico è necessaria proprio perché garantisce la perfetta funzionalità dell’autoclave, preservando gli altri componenti e il corretto funzionamento dell’autoclave.

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