Vacuum Test: obblighi di legge

14/07/2015

Vacuum Test

Obblighi di legge

Ogni struttura sanitaria ha l’obbligo di seguire specifiche indicazioni di sterilizzazione degli ambienti e degli strumenti, al fine di proteggere l’operatore sanitario da rischi di contaminazione da agenti biologici, i quali possono arrecare danni sia all’operatore stesso, che a terzi.
Tali obblighi risultano essere indispensabili per prevenire e proteggere i lavoratori sul luogo di lavoro, offrendo la garanzia di standard di sicurezza e di igiene, al fine di salvaguardare la salute di chi vi opera e di chi, di riflesso, usufruisce anche indirettamente del risultato di questo lavoro.
Cliniche mediche, ospedali e ambulatori veterinari, sono in egual misura obbligati a rispettare le linee sull’attività di sterilizzazione menzionate nel D.Lgs 81/2008 e s.m.i., stessa cosa dicasi per gli studi dentistici nei quali diventa un punto di snodo fondamentale la metodicità con cui il datore di lavoro mette in atto tutte le norme e le procedure di sterilizzazione necessarie affinché possano essere manipolati e decontaminati ambienti e strumenti ed eliminati tutti i rischi sanitari legati all’attività dell’operatore.

In uno studio dentistico, tutte le procedure di disinfezione e sterilizzazione sono basate su metodi chimici o chimico-fisici volti a distruggere ed inattivare potenziali microrganismi patogeni presenti sugli strumenti.
Nel caso dell’utilizzo di sostanze chimiche, bisogna tener presente il grado di tossicità della sostanza utilizzata per la sterilizzazione e valutarla in rapporto alla sua efficacia.

Secondo il D.Lgs 81/2008 e s.m.i., uno dei più semplici ma efficaci metodi di decontaminazione è quello ottenuto attraverso l’utilizzo di specifiche autoclavi che raggiungono temperature superiori ai 130° al fine di distruggere tutti i microrganismi presenti sui ferri dentistici.
Per accertarsi che il dispositivo utilizzato dallo studio dentistico sia effettivamente in grado di creare il vuoto all’interno della camera dell’autoclave, si deve eseguire quotidianamente il Vacuum test.

Detto anche test del vuoto, il Vacuum test permette di verificare il corretto funzionamento delle autoclavi sterilizzatrici, mettendo in risalto potenziali malfunzionamenti della pompa, perdite d’aria dalla guarnizione dello sportello o dai raccordi delle tubazioni, la buona tenuta delle elettrovalvole e il corretto raggiungimento dei limiti di vuoto preimpostati su ogni macchinario.
Tale test è di solito presente su tutte le autoclavi con uno specifico ciclo e ha una durata di circa 20-30 minuti.

Con il Vacuum test si va a creare, durante il ciclo, il vuoto all’interno della camera della sterilizzatrice dentale, durante il quale il tasso di perdita d’aria deve rientrare nei limiti della norma. La macchina comunica quindi l’eventuale test conclusosi positivamente e il suo esito deve essere registrato sui registri di sterilizzazione, in corrispondenza della sezione dedicata alla manutenzione. Uno dei vantaggi delle autoclavi dentali di alta tecnologia, è quella di possedere un ciclo specifico per la sterilizzazione ed un altro, definito ciclo B, specificatamente diretto ad effettuare il Vacuum test.

Ogni studio dentistico ha l’obbligo, secondo le disposizioni di legge, di assicurare una corretta sterilizzazione degli ambienti e dei materiali utilizzati, affinché ne assicuri la completa decontaminazione che garantisce la sicurezza tanto degli operatori sanitari quanto di ogni cliente.
Il Vacuum test è quindi una controprova dell’adeguatezza della sterilizzazione effettuata, alla base della quale è indispensabile un corretto funzionamento delle autoclavi dentali, sfruttate ogni giorno per inattivare i microrganismi che contaminano la strumentazione.

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