Prion test

13/07/2015

Prion test per l’autoclave

Obblighi di legge

Tutte le strutture sanitarie sono tenute ad eseguire periodicamente attività di sterilizzazione che garantiscano la sicurezza agli operatori nei confronti di agenti patogeni responsabili di malattie trasmissibili. Tali attività sono regolate dalle linee guida espresse nel D.Lgs 81/2008 e s.m.i. dove vengono stabilite le misure specifiche da effettuare affinché i responsabili delle strutture sanitarie si assicurino di applicare tutte le procedure necessarie alla sterilizzazione e alla decontaminazione di strumenti e ferri chirurgici, così come degli ambienti in cui si opera.

Sottoposti a questo tipo di adeguamento legislativo di ordine igienico sanitario, non sono solo le strutture ospedaliere, ambulatoriali, gli studi privati e quelli veterinari, ma anche gli studi dentistici nei quali va tenuto lo stesso regime di igiene e sicurezza, sia per i pazienti che per gli operatori.
A tale scopo nascono speciali macchine sterilizzatrici, le autoclavi, nelle quali si ottiene la decontaminazione dei microrganismi attecchiti sugli strumenti di lavoro del dentista, grazie all’azione fisica del calore.

Un’adeguata verifica delle autoclavi è alla base del buon risultato della sterilizzazione dello strumentario, motivo per cui ogni macchinario deve essere sottoposto periodicamente a specifici cicli di monitoraggio, essenziali per valutarne il funzionamento.

Data la sua estrema importanza, è fortemente consigliato che ogni autoclave dentale sia provvista di un ciclo di sterilizzazione specifico per prioni. L’uso del ciclo per prioni e il suo monitoraggio tramite Prion Test, per quanto non sia un  obbligo di legge, è una buona pratica, che viene fortemente consigliata, soprattutto nel caso in cui dall’anamnesi del paziente emerga la possibilità di un contatto con il prione della malattia di Creutzfeldt-Jakob.

Il Prion test è un test specifico che serve per valutare l’avvenuta esposizione della strumentazione e dei materiali trattati al ciclo di sterilizzazione specifico, di modo da scongiurare potenziali contagi e rientrare nelle linee guida sull’attività di sterilizzazione.

Un ciclo di sterilizzazione per i prioni, generalmente ha una esposizione alla temperatura di sterilizzazione di circa 14 minuti superiore al normale ciclo a 134°C. Al termine del ciclo si può eseguire un controllo attraverso l’utilizzo di specifici viratori che, posti all’interno della camera, testano il raggiungimento delle condizioni di sterilizzazione e il mantenimento delle stesse per un tempo adeguato a distruggere i prioni.
Queste pratiche risultano indispensabili e di importanza fondamentale in tutti gli studi dentistici, poiché la corretta verifica delle autoclavi dentali, ne assicura non solo la funzionalità ma soprattutto l’efficacia, caratteristica che inevitabilmente si riversa sulla qualità del servizio offerto.

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