L’importanza dell’ispezionabilità

29/06/2015

Ispezionabilità delle strumentazioni

Evitare la trasmissione di virus e batteri

All’interno di uno studio odontoiatrico l’ispezionabilità delle strumentazioni riveste un ruolo fondamentale, allo scopo di garantire la salute del paziente e di evitare la trasmissione di virus e batteri. La normativa vigente sancisce obbligatoriamente la presenza di un’autoclave, ossia di un macchinario che igienizza e sterilizza gli strumenti di lavoro. Una buona pulizia dell’autoclave quindi, e un’attenta manutenzione, garantiscono una corretta riuscita della procedura di sterilizzazione e sono un requisito fondamentale per garantire il corretto funzionamento a lungo andare dell’apparecchio.

Esiste una vera e propria regola che determina l’intervallo di tempo trascorso il quale deve essere effettuata la pulizia dell’autoclave. Una volta trascorso un anno dall’inizio dell’utilizzo del macchinario, che corrispondono mediamente a cinquecento cicli di sterilizzazione, le pareti dell’autoclave vanno accuratamente disinfettate. Trascorsi quattro anni dall’utilizzo i filtri, che devono comunque essere puliti e disinfettati con una certa frequenza, non possono più essere puliti, ma vanno sostituiti. Anche il circuito idraulico deve essere sottoposto a una pulitura periodica, utilizzando detergenti delicati e non abrasivi per non danneggiare il macchinario.

Il medico odontoiatra è tenuto per legge a salvaguardare la salute del paziente, e a garantire l’ispezionabilità della strumentazione tecnica utilizzata. Il paziente, entrando nello studio dell’odontoiatra, può facilmente capire se l’ambiente è pulito e se gli strumenti sono stati sottoposti al processo di sterilizzazione. Ogni qual volta sono sottoposti a un ciclo di sterilizzazione, infatti, gli strumenti chirurgici vengono imbustati. Per dare la possibilità di controllare l’avvenuta sterilizzazione basta osservare gli indicatori di processo sulle buste nelle quali vengono imbustati gli strumenti odontoiatrici. Gli indicatori di processo, infatti, inizialmente di colore rosa, cambiano e diventano marroni al termine di ogni ciclo di sterilizzazione. Quindi ci si può facilmente rendere conto facendo un po’ di attenzione dell’avvenimento corretto della procedura. Ovviamente se vi rendete conto che gli strumenti non sono imbustati, vorrà dire che non sono stati immessi nell’autoclave.

Si ricorda che la sterilizzazione non sostituisce in alcun modo la pulitura, e che gli strumenti vanno comunque disinfettati con un detergente specifico e lasciati in immersione per almeno mezz’ora. Il paziente, infine, può assicurarsi che alcuni materiali siano monouso, ossia che vengano utilizzati solo una volta per poi essere gettati.

Concludendo, è molto importante in uno studio odontoiatrico che sia garantita l’ispezionabilità della strumentazione utilizzata per salvaguardare la salute sia dei pazienti che dello staff medico.

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