Lavaggio a ultrasuoni
e termodisinfezione

23/05/2017

Lavaggio a ultrasuoni e termodisinfezione

La pulizia degli strumenti

Affinché l’intero processo di sterilizzazione risulti pienamente efficace e sicuro, tutte le sue fasi devono essere eseguite in modo ottimale. In particolare, gli strumenti chirurgici e microchirurgici riutilizzabili necessitano di una perfetta pulizia prima di essere pronti per l’imbustamento e per la sterilizzazione vera e propria.

Per ottenere questo risultato è necessario ricorrere alle più moderne ed efficaci tecniche, avvalendosi di attrezzature in grado di migliorare e automatizzare quanto più possibile anche questa fase.

Inseriti nel sistema di sterilizzazione, il lavaggio a ultrasuoni e la termodisinfezione garantiscono risultati più sicuri, ottimizzando le tempistiche e l’organizzazione del lavoro, e diminuiscono i rischi di contaminazione e di infortuni.

Come funziona il lavaggio a ultrasuoni?

Questo tipo di lavaggio si svolge tramite l’uso di vasche a ultrasuoni ed è fondamentale per pulire lo strumento nelle parti non raggiungibili e per rimuovere tutti i residui particolarmente resistenti come i cementi o i gessi. Il fenomeno della cavitazione ultrasonora permette infatti di detergere in modo ottimale e profondo le superfici esterne ed interne degli strumenti.

La termodisinfezione degli strumenti chirurgici

All’interno del sistema di sterilizzazione, la fase relativa alla termodisinfezione ha lo scopo di debellare dagli strumenti la componente virale (compresi HVB e HIV) e batterica. L’azione battericida, virus debellante e fungicida avviene tramite l’impiego di detergenti a determinate temperature.

Il termodisinfettore consente infatti di disinfettare gli strumenti a caldo, eliminando così le fasi di lavaggio e asciugatura manuale. Questo dispositivo permette di compiere in un unico ciclo: prelavaggio, lavaggio, termodisinfezione, risciacquo e asciugatura, automatizzando l’intero processo e garantendo risultati ottimali, più rapidi e con minor rischi per l’operatore.

Questo tipo di apparecchiatura deve, inoltre, rispondere ai requisiti imposti dalla norma EN15883 nelle sue parti 2 e 6 che stabiliscono che il risultato minimo da raggiungere nel ciclo completo deve essere di A0=600, ma che il termodisinfettore deve essere in grado di raggiungere un valore di A0 non inferiore a 3000 (dove A0 è quel parametro fisico che misura la capacità di un ciclo di disinfezione termica di inattivare batteri ed altri microorganismi).

Una volta completato il programma automatico in tutte le sue fasi, le superfici degli strumenti, sia esterne che interne, saranno pulite e disinfettate, con gli strumenti pronti per il confezionamento.

Si ricorda che si possono termodisinfettare tutti gli strumenti inclusi quelli come, contrangoli e manipoli, che non possono essere inseriti all’interno della vasca ad ultrasuoni.

La pulizia come fase di un protocollo integrato

Lavaggio a ultrasuoni e termodisinfezione costituiscono dunque un irrinunciabile supporto alla pulizia e alle pratiche di igienizzazione degli strumenti di un moderno ambulatorio dentistico. Un tassello fondamentale del processo di sterilizzazione degli strumenti odontoiatrici.

Offrire una linea di apparecchiature in grado di garantire massimi risultati nella pulizia come in tutte le fasi della sterilizzazione è l’obbiettivo di Euronda Pro System, un sistema in grado di mettere in dialogo diverse fasi e macchine con lo stesso fine: garantire a operatori e pazienti la sicurezza di strumenti completamente sterili e verificati a ogni passaggio.

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