Autoclave ecologica

29/06/2017

Autoclave ecologica

Una boccata d’aria per l’ambiente... e per il tuo portafoglio

L’uso sanitario dell’autoclave per pratiche di sterilizzazione è largamente diffuso sia negli ambienti ospedalieri che presso ambulatori medici ed odontoiatrici.
La sterilizzazione tramite autoclave è molto efficace e poco costosa permettendo un notevole risparmio energetico rispetto ad altri metodi quali macchine a calore secco, microonde o radiazioni.

L’autoclave è uno strumento che utilizza lo stesso principio della pentola a pressione: aumentando la pressione al suo interno, si porta il punto di ebollizione dell’acqua a temperature superiori ai 100 gradi cui normalmente questa bolle, permettendo di ottenere la sterilizzazione in tempi brevi.
Un’autoclave è un recipiente a chiusura ermetica da cui viene rimossa l’aria provocando l’evaporazione dell’acqua al suo interno: il vapore d’acqua che si viene così a creare rimane intrappolato all’interno della macchina e, in quanto gas, cerca di espandersi, provocando un aumento di pressione.
All’aumento della pressione, sempre per le leggi relative al comportamento dei gas, aumenterà il punto di ebollizione dell’acqua che, quindi, bollirà a 120 o 130 gradi. All’interno dell’autoclave avremo, a questo punto, del vapore d’acqua a 120 o 130 gradi invece che a 100 gradi, cosa che permetterà la sterilizzazione degli strumenti in un tempo inferiore, riducendo quindi il consumo di energia. 

Il materiale sottoposto al processo di sterilizzazione deve permanere ad alte temperature per un certo tempo e ogni sua parte deve entrare in contatto con il vapore affinché la sterilizzazione avvenga con certezza. 
La sterilizzazione da batteri e virus avviene, alla temperatura di 130 gradi, in 30 minuti di esposizione a vapore saturo. A temperature più alte, ottenibili alzando la pressione per portare l’ebollizione dell’acqua a temperature maggiori, occorrerà un tempo di esposizione minore.

L’autoclave è una macchina a bassissime emissioni.
I modelli di ultima generazione sono dotati di generatori di vapore capaci di raggiungere la pressione necessaria in un tempo pressoché istantaneo, mentre gli impianti idraulici, associati all’azione della pompa a vuoto, permettono una estrema rapidità dei cicli oltre a un importante risparmio d’acqua. Cicli più brevi permettono di eseguire un maggior numero di sterilizzazioni in una stessa unità di tempo, comportando un discreto risparmio in termini energetici e di consumo d’acqua. Il tutto, ovviamente, si traduce in un maggior rispetto per l’ambiente ed evidenti vantaggi economici.

In conclusione, l’utilizzo delle autoclavi per sterilizzare la strumentazione garantisce risultati estremamente efficaci, grazie alle temperature raggiungibili con questi strumenti, in tempi inferiori a quelli necessari ad altri sistemi di sterilizzazione.

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